Sbriciolata con Fiordifrutta Limoni

da Antonia Semeraro, Fiordifrutta, Dolce
  • Livello
    Basso
  • Durata
    15 min. (preparazione)
    45 min. (cottura)
  • Dosi
    6-8

INGREDIENTI

  • 300 g farina 00
  • 50 g mandorle pelate
  • 130 g zucchero
  • 130 g burro
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina li lievito in polvere per dolci
  • 500 g di Fiordifrutta Limoni

PREPARAZIONE

Mettete in una terrina le farine, lo zucchero e lievito. Aggiungete il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzi e strofinatelo con la farina fra le mani, in modo che si sciolga. Aggiungete l’uovo e lavorate con le mani fino ad avere un impasto compatto, ma non troppo. Rivestite lo stampo con la carta da forno e con un po’ più della metà dell’impasto ricoprite il fondo della teglia schiacciando l’impasto con le mani ed allargandolo. Rivestite anche i bordi.

Distribuite Fiordifrutta sul fondo e ricoprite con il resto dell’impasto, sbriciolandolo con le mani. Sminuzzate le mandorle pelate in maniera grossolana e distribuitele in superficie.

 

Infornate a 180° per circa 45 minuti. Fate raffreddare molto bene e degustate.

Antonia Semeraro
Ricetta a cura di

Antonia Semeraro

Mi chiamo Tonia figlia degli anni settanta….nata e cresciuta in Puglia ..abbandono la mia terra a 24 anni per la città della Madunina .. e poi a 28 mi trasferisco nella Terra dei Contrasti la meravigliosamente bella Palermo, città nella quale oggi vivo con l’uomo della mia vita e mia figlia .
Nella vita non mi occupo di cucina tutt’altro… ho studiato matematica e lavoro in un’azienda di software. Amo viaggiare integrandomi con la gente del posto gustandone la cucina, apprezzandone le tradizioni e i costumi.
Curiosa… per alcuni molto curiosa…io ritengo quel tanto che basta per sperimentare in cucina sempre idee nuove.
Amo cucinare per mio marito per i miei amici per chiunque viene a trovarmi. Amo inventare piatti particolari mettere insieme sapori diversi, odori, colori. Amo cucinare perché cucinare regala la pace dei sensi.
La mia cucina nasce dalla tradizione pugliese con la quale sono cresciuta e l’influenza siciliana nella quale sono quotidianamente calata.

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