Pan d’arancio

da Antonia Semeraro, Fiordifrutta, Dolce
  • Livello
    Basso
  • Durata
    20 min. (preparazione)
    60 min. (cottura)
  • Dosi
    6-8

INGREDIENTI

  • 300 g di arance biologiche
  • 2 uova
  • 70 ml di olio
  • 70 ml di latte
  • 200 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 12 g di lievito
  • Fiordifrutta Mandarino e Curcuma q.b.

PREPARAZIONE

Affettate le arance e riducetele a pezzi;  mettetele nel mixer con l’olio, il latte e le uova. Azionate il mixer e frullate il tutto fino ad ottenere un composto cremoso.

Mettete in una ciotola la farina lo zucchero e il lievito setacciato. Aggiungete l’arancia che avete frullato alla la farina, zucchero e lievito e con una frusta elettrica lavorate l’impasto.

Versatelo in una teglia imburrata e foderata con carta da forno e cuocete il pan d’arancio in forno statico preriscaldato a 180° per 60 minuti (se forno ventilato a 160° per 50 minuti). Fate la prova dello stecchino prima si spegnere.
Una volta cotto sfornatelo e fatelo intiepidire. Poi sformatelo e lasciatelo raffreddare completamente.
Spennellate sulla superficie della torta la Fiordifrutta. Servite il pan d’arancio come profumato dolce da colazione o per una ricca merenda.
Antonia Semeraro
Ricetta a cura di

Antonia Semeraro

Mi chiamo Tonia figlia degli anni settanta….nata e cresciuta in Puglia ..abbandono la mia terra a 24 anni per la città della Madunina .. e poi a 28 mi trasferisco nella Terra dei Contrasti la meravigliosamente bella Palermo, città nella quale oggi vivo con l’uomo della mia vita e mia figlia .
Nella vita non mi occupo di cucina tutt’altro… ho studiato matematica e lavoro in un’azienda di software. Amo viaggiare integrandomi con la gente del posto gustandone la cucina, apprezzandone le tradizioni e i costumi.
Curiosa… per alcuni molto curiosa…io ritengo quel tanto che basta per sperimentare in cucina sempre idee nuove.
Amo cucinare per mio marito per i miei amici per chiunque viene a trovarmi. Amo inventare piatti particolari mettere insieme sapori diversi, odori, colori. Amo cucinare perché cucinare regala la pace dei sensi.
La mia cucina nasce dalla tradizione pugliese con la quale sono cresciuta e l’influenza siciliana nella quale sono quotidianamente calata.

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