Crostatine vegan alla Rosa Canina

da Federica Gianelli, Fiordifrutta, Dolce
  • Livello
    Basso
  • Durata
    30 min. (preparazione)
    45 min. (cottura)
  • Dosi
    4-6

INGREDIENTI

  • 215 g di farina 1
  • 50 g di farina di grano saraceno
  • 5 g di lievito in polvere istantaneo
  • 60 ml di acqua
  • 80 g di zucchero a velo integrale
  • 60 ml di olio di riso
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • 180 g di Fiordifrutta Rosa Canina

PREPARAZIONE

Iniziate dalla frolla: sciogliete lo zucchero a velo nell’acqua, poi aggiungete l’olio e mescolate con una frusta a mano fino ad amalgamare bene i liquidi. Setacciate la farina 1 insieme al grano saraceno, al lievito e alla cannella poi unite le farine ai liquidi mescolando con i rebbi di una forchetta finché l’impasto avrà iniziato a formarsi. A questo punto lavorate gli ingredienti con le mani rovesciandoli sul piano di lavoro fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Appiattitelo come a formare un rettangolo, avvolgetelo in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Stendete metà impasto con il matterello allo spessore di circa 3 mm e ricavate quattro cerchi. Foderate con l’impasto uno stampo facendolo aderire bene ai bordi. Bucherellate la frolla con i rebbi della forchetta poi ricoprite con 45 g di Fiordifrutta Rosa Canina. Stendete l’altra metà della frolla e, aiutandovi con uno stampino piccolo della forma che preferite, ricavate tanti biscottini che applicherete sulla superficie di ogni crostatina. Infornate le crostatine in forno statico già caldo a 180° per 45 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare ed estraete delicatamente i dolci dagli stampi. Completate decorando con un po’ di zucchero a velo.

Federica Gianelli
Ricetta a cura di

Federica Gianelli

Cucina, per me, significa magia. La magia di mescolare gli ingredienti creando qualcosa di sempre diverso. Di offrire un piatto capace di saziare, stupire, coinvolgere, soddisfare. Il mio must? Gli ingredienti di qualità. Il mio obbiettivo? Proporre piatti buoni e sani ma anche belli da guardare.
Perché, prima di tutto, noi mangiamo con gli occhi.

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